Catastrofico

L’uomo che sfidò il mare

Uomo fermo su una spiaggia davanti a un’enorme onda generata dall’impatto di un asteroide

L’asteroide arrivava da una direzione troppo vicina a quella del Sole per essere rilevato in tempo. Gli astronomi lo individuarono soltanto poco prima dell’impatto.

Quando arrivò l’ordine di evacuazione, Michael era in macchina. Come migliaia di altre persone, cercò di allontanarsi dalla costa, ma nel giro di pochi minuti il panico intasò le strade. Davanti a lui le auto occupavano entrambe le corsie. Alcuni suonavano il clacson, altri abbandonavano i veicoli e correvano a piedi.

Poi arrivò l’impatto.

Michael vide il cielo accendersi sopra l’orizzonte. L’asteroide attraversò l’atmosfera avvolto da un bagliore incandescente, trascinandosi dietro una lunga scia luminosa. Per alcuni secondi sembrò un frammento di sole lanciato verso l’oceano. Poi un lampo esplose oltre l’orizzonte.

Dalla radio arrivò la conferma che l’onda avrebbe superato di diversi chilometri la costa, raggiungendo anche le zone verso cui stavano fuggendo. Michael rimase al volante ancora qualche secondo, guardando la fila immobile davanti a sé e le persone che correvano. Poi spense il motore.

Aveva cinquant’anni e per tutta la vita aveva immaginato la morte lontana, nascosta dietro giorni che credeva ancora di avere. Ora sapeva che sarebbe arrivata nel giro di pochi minuti. Scese dall’auto e si diresse a piedi verso il mare.

Quando raggiunse la spiaggia, l’acqua si era ritirata per centinaia di metri. Il fondale emergeva davanti a lui e da lontano arrivava un rumore profondo, continuo, che cresceva insieme al vento. All’orizzonte comparve l’onda. Si alzava sempre di più mentre avanzava verso la costa, fino a occupare una parte enorme del cielo.

Alle sue spalle sentiva ancora sirene, clacson e qualche voce lontana. Migliaia di persone continuavano a correre verso una salvezza che ormai non esisteva. Michael guardò l’onda e sentì la paura attraversarlo. Per un istante il corpo gli chiese di voltarsi e correre insieme agli altri.

Non si mosse.

Davanti a lui il mare occupava ormai tutto l’orizzonte.



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