Primo contatto

La grotta del contatto

Pitture rupestri e figure geometriche sulle pareti e sulla volta di una grotta

Tyler seguiva strade secondarie e sentieri poco battuti ogni volta che ne aveva l’occasione. Quel pomeriggio lasciò il percorso principale per risalire un pendio coperto di arbusti e notò, tra alcune rocce, una fenditura quasi nascosta dalla vegetazione.

Rimosse rami, foglie e pietre finché l’apertura divenne larga abbastanza da poterci entrare. Accese la torcia ed entrò. Dopo pochi passi arrivò a una piccola sala. Il fascio illuminò pittogrammi di cervi, uomini armati di lance, impronte di mani e piccoli segni rossi.

Tyler si fermò. Se quella cavità era rimasta chiusa come sembrava, poteva essere il primo a entrare lì dopo migliaia di anni.

Più avanti il pavimento saliva leggermente e la grotta si apriva in una camera molto più grande. Anche la volta si innalzava, fino a una decina di metri dal suolo. Sollevò la torcia. Sul soffitto c’erano forme ovali, cerchi concentrici e linee perfettamente dritte. I contorni erano regolari, molto più precisi delle figure primitive sulle pareti.

Illuminò le pareti cercando di capire come qualcuno potesse aver raggiunto la volta. La roccia era quasi liscia e non mostrava appigli, fori o tracce di strutture. Illuminò di nuovo la volta e vide che una delle linee geometriche scendeva lungo la parete fino quasi all’altezza delle sue spalle.

La seguì con la torcia e, dietro una sporgenza, scoprì una scena più complessa. Cinque uomini guardavano verso una figura molto più alta, tracciata con proporzioni precise. Sopra di loro compariva una grande forma ovale.

Rimase immobile. I cinque uomini avevano lo stesso stile delle figure della prima camera. Quella più alta no: sembrava opera delle stesse mani che avevano decorato il soffitto.

L’essere non umano tendeva un braccio verso una zona rimasta in ombra. Tyler la illuminò. Otto piccoli cerchi circondavano un punto centrale. Tyler li contò di nuovo. Otto.

Il dito dell’essere indicava quello più vicino al centro.

Mercurio.



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