Low fantasy

Il fondale che si mosse

Sommozzatore esplora un fondale roccioso mentre dietro di lui emerge una gigantesca creatura marina con un enorme occhio

Noah stava esplorando una zona rocciosa a quaranta metri di profondità durante un rilievo quando notò qualcosa di insolito. I pesci si muovevano tra gli scogli, ma evitavano tutti la stessa parete. Pensò a una corrente o a una cavità nascosta e si avvicinò lentamente, accendendo la torcia per osservarla meglio.

La parete era scura, irregolare, coperta di incrostazioni. Noah notò una zona arcuata, segnata da pieghe e depositi, che non sembrava roccia. Si fermò. Qualcosa si contrasse. Le incrostazioni si mossero insieme alla superficie e una palpebra enorme cominciò a sollevarsi, rivelando un occhio largo diversi metri. Noah indietreggiò d’istinto mentre la torcia illuminava soltanto parte dell’iride. La creatura mosse appena la testa e alcune masse scambiate per rocce si spostarono con essa.

Continuò a retrocedere, senza distogliere lo sguardo dall’occhio. Il respiro gli accelerò nell’erogatore e si costrinse a mantenere movimenti regolari. Fece scorrere il fascio della torcia lungo il corpo, ma la pelle si perdeva nel buio tra escrescenze e coralli, confondendosi con il fondale. Più cercava di seguirne i contorni, meno riusciva a capire dove finisse. L’istinto gli diceva di risalire subito; la paura che un movimento brusco provocasse una reazione lo costrinse a controllarsi. Quando ebbe messo qualche metro tra sé e l’occhio, iniziò la risalita, continuando a guardare verso il basso.

Tornato sulla barca, Noah si tolse la maschera con le mani che tremavano e indicò la videocamera senza riuscire a spiegarsi. Sul monitor apparvero gli scogli, il fascio della torcia e infine l’occhio. Nessuno parlò. Poi uno dei tecnici guardò il sonar. Sullo schermo era comparso un’eco enorme in movimento, proprio nella zona da cui Noah era risalito. Richiamò la scansione precedente: pochi minuti prima quel segnale si confondeva con il profilo del fondale.

Adesso se ne stava separando. La traccia cambiò direzione. Veniva verso di loro.



Condividi sui tuoi social

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *