Crime

La prima volta

Due poliziotti sistemano pacchi nel bagagliaio aperto di un’auto di servizio mentre un collega li osserva nascosto dietro una colonna

Andrea scese nel garage per recuperare il giubbotto dimenticato sulla volante. La retata era finita da quasi due ore e al piano superiore stavano ancora compilando verbali e pesando i pacchi di cocaina sequestrati. Sentì chiudersi un portellone e rallentò. Dietro una colonna vide Rinaldi prendere alcuni panetti dal bagagliaio di un’auto di servizio e infilarli in un borsone nero, mentre Serra si guardava attorno.

Andrea fece un passo indietro, ma della sabbiolina sotto l’anfibio fece rumore. Rinaldi si voltò.

«Vieni fuori.»

Andrea si fece vedere. «Quella roba dovrebbe essere nel deposito.»

Serra rise. «Nel deposito arriverà quello che abbiamo dichiarato.»

Andrea disse che non voleva saperne niente e si avviò verso le scale. Rinaldi non cercò di fermarlo.

«Se pensi di raccontarlo a qualcuno, scegli bene da chi andare.»

La mattina seguente Andrea trovò una busta nel proprio armadietto. Dentro c’erano duemila euro. La portò a Rinaldi, che la riprese senza discutere.

«Non voglio essere coinvolto. Non sono un vostro complice.»

«Come vuoi.»

Quella mattina Andrea ricevette l’ordine di accompagnare Serra a un controllo. Raggiunsero invece un parcheggio dietro un supermercato, dove un uomo salì sul sedile posteriore, lasciò una borsa e scese senza dire una parola. Al ritorno Serra la prese.

«La prossima volta toccherà a te.»

Andrea aspettò che si allontanasse e raggiunse l’ufficio del comandante deciso a raccontare tutto. Bussò ed entrò. Rinaldi era seduto davanti alla scrivania. Serra fumava vicino alla finestra. Sul tavolo c’era la busta con i duemila euro. Il comandante la spinse verso Andrea.

«Rinaldi dice che non hai voluto la tua parte.»

Andrea guardò i tre uomini.

«Siediti», disse il comandante. «La prima volta fanno tutti così.»

Andrea rimase in piedi per qualche secondo. Poi prese la busta, la infilò nella tasca interna della giacca e si sedette.

«Cosa devo fare?»



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