Tre persone erano scomparse in meno di due mesi lungo lo stesso tratto della statale 17. Lo sceriffo Daniel Cole conosceva bene quella zona e sapeva che, a pochi chilometri dall’ultimo paese, una vecchia strada agricola si staccava dalla statale e raggiungeva una fattoria isolata, ufficialmente disabitata da anni. Ci era passato molte volte durante i pattugliamenti, senza mai avere motivo di fermarsi. Dopo la terza scomparsa, però, decise che valeva la pena controllare.
Comunicò alla centrale dove stava andando e imboccò la pista. Quando arrivò alla fattoria, non vide altri veicoli. Le porte del fienile erano aperte. Daniel parcheggiò, scese dall’auto e si avvicinò al fienile con una mano sulla pistola.
Dentro trovò un banco da lavoro, alcuni attrezzi e una fila di targhe automobilistiche appese alla parete. Ne riconobbe una: apparteneva alla donna che stavano cercando. Sul pavimento c’erano valigie, portafogli e telefoni ammucchiati dentro una cassa. Non serviva contarli per capire che erano scomparse più di tre persone. Daniel chiamò immediatamente la centrale e chiese rinforzi. Aveva appena comunicato ciò che aveva trovato quando, alle sue spalle, le porte del fienile si chiusero, lasciando l’interno quasi completamente al buio.
Daniel si voltò di scatto, estrasse la pistola e controllò l’ingresso. Non vide nessuno.
«Sono lo sceriffo Daniel Cole. Vieni fuori con le mani bene in vista.»
Non arrivò risposta. Poi, dal fondo del fienile, partì il rumore di un motore che cercava di accendersi. Al secondo strappo la motosega prese vita. Daniel si girò verso il suono e puntò l’arma mentre una figura usciva lentamente dall’ombra.
«Fermo! Lascia cadere la motosega.»
La figura continuò ad avanzare. Daniel arretrò verso un’uscita laterale e provò ad aprirla, ma una catena stretta attorno alle maniglie la teneva chiusa.
Il rombo della motosega gli arrivò alle spalle prima che riuscisse a voltarsi.
I rinforzi arrivarono pochi minuti dopo. L’auto dello sceriffo era ancora davanti al fienile, ma di Daniel non c’era traccia. Sulla parete, accanto alle altre targhe, qualcuno aveva già appeso la sua stella.

