La prima a notarlo fu Marta, che lavorava nel forno e usciva di casa ogni mattina prima delle cinque. Quella notte la luna piena sul mare era così luminosa che il sentiero verso il paese era ancora immerso nel chiarore.
All’inizio non ci fece troppo caso. Poi, mentre raggiungeva il forno, il cielo cominciò a schiarire e Marta si accorse che la Luna era ancora lì, perfettamente visibile sopra l’acqua. Quando il paese cominciò a svegliarsi, anche altri se ne accorsero: un pescatore si fermò sul molo a guardarla e alcuni bambini, poco più tardi, rimasero con il naso all’insù lungo la strada. Il sole saliva dietro le case, ma il disco bianco continuava a dominare il cielo.
Verso mezzogiorno il paese aveva praticamente smesso di lavorare. Le persone uscivano dalle botteghe, si affacciavano alle finestre e cercavano spiegazioni alla radio. Nessuno ne trovava una. Sul mare, intanto, una piccola barca continuava a galleggiare poco lontano dalla costa, come se quella giornata fosse identica a tutte le altre.
La Luna rimase nel cielo per tutto il giorno. Quando il sole tramontò, era ancora lì, immobile sopra il mare. Passarono le ore e nessuno la vide abbassarsi verso l’orizzonte. Soltanto poco prima dell’alba cominciò lentamente a scomparire, lasciando il paese senza una spiegazione.
La notte seguente tutto tornò normale. Quando Marta uscì di casa poco prima delle cinque, la Luna era già bassa sul mare e seguiva il suo corso abituale. La guardò per qualche secondo, poi proseguì verso il forno.

