Psicologico

Un secondo di paura

Persone che corrono lungo un ponte mentre altre si voltano verso la folla

Quando sentì le prime urla alle sue spalle, Andrei si voltò. Una decina di persone correva lungo il ponte e dietro ne arrivavano altre. Alcuni gridavano di scappare, altri tenevano il telefono in mano. Andrei guardò oltre la folla, cercando di capire cosa fosse successo.

Per qualche secondo accelerò anche lui. Era una reazione istintiva: se tutti correvano, doveva esserci un motivo. Poi rallentò. Le auto continuavano a passare sull’altra carreggiata e dalla città non arrivavano né fumo né sirene. Alcuni passanti che fino a poco prima camminavano si voltarono verso la folla e, senza fare domande, cominciarono a correre anche loro.

Un uomo lo superò sfiorandogli una spalla e gli gridò di correre. Andrei gli chiese cosa stesse succedendo, ma quello proseguì senza rispondere. Intanto la folla occupava ormai quasi tutto il ponte. Qualcuno parlava di un’esplosione, qualcun altro di un attentato. Una donna sosteneva di aver sentito degli spari, mentre un ragazzo assicurava che stavano evacuando il centro. C’era chi telefonava ai familiari dicendo loro di non avvicinarsi alla zona e chi, sentendo quelle voci, cominciava a correre più forte.

Andrei riprese a camminare. Poco dopo sentì una sirena. Un’auto della polizia avanzava dietro la folla e dall’altoparlante un agente ordinava alle persone di fermarsi. Alcuni rallentarono per qualche passo, ma bastò vedere gli altri continuare a correre perché riprendessero velocità.

Continuò nella stessa direzione, lasciandosi superare da uomini e donne che correvano senza voltarsi. Vide una bicicletta abbandonata sul marciapiede, una borsa caduta a terra e un padre che trascinava per mano il figlio che piangeva.

Alla fine del ponte incontrò un poliziotto che, affannato, cercava di fermare la folla. Andrei gli chiese cosa fosse successo.

«Uno pneumatico è scoppiato poco fa. Qualcuno deve aver pensato che fosse uno sparo.»

Andrei guardò le ultime persone scomparire nelle strade.

Il rumore era durato un secondo. La paura molto di più.



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