L’asteroide 2049-Kappa misurava centoventi chilometri nel punto più largo e sarebbe passato a diciotto milioni di chilometri dalla Terra. La sua scoperta aveva attirato l’attenzione di osservatori e agenzie spaziali di tutto il mondo: un corpo di quelle dimensioni, pur su una traiettoria che escludeva qualsiasi rischio di collisione, meritava mesi di osservazioni.
Fu durante quelle osservazioni che emerse qualcosa di inatteso. Una fascia scura e sinuosa percorreva quasi tutta la circonferenza dell’asteroide, formando un anello irregolare sulla superficie. Le due estremità della fascia si trovavano a poche centinaia di metri l’una dall’altra.
All’inizio gli astronomi pensarono a una lunga frattura geologica. Le osservazioni successive non chiarirono la natura della fascia, ma le analisi spettroscopiche rilevarono una firma compatibile con la presenza di acqua.
Bisognava arrivare fin lì.
L’Agenzia Spaziale inviò la sonda Asteria, riadattata per intercettare 2049-Kappa. Quando entrò in orbita attorno all’asteroide, le immagini mostrarono un corso liquido che attraversava la superficie, aggirava rilievi e riempiva ampie depressioni.
Asteria rilasciò un rover vicino alla sorgente. L’acqua sgorgava da una parete di roccia compatta. La temperatura era di undici gradi e le analisi confermarono che si trattava realmente di H₂O. Eppure, esposta al vuoto, non evaporava e non congelava.
Per due giorni Asteria osservò l’intero corso dall’orbita. Quasi al termine del suo giro attorno all’asteroide, l’acqua scompariva in una cavità situata a poche centinaia di metri dalla sorgente. Anche lì la temperatura rimaneva stabile a undici gradi.
I georadar del rover rilevarono una struttura sotterranea che sembrava collegare la foce alla sorgente.
Il fiume formava così un circuito chiuso attorno all’asteroide. Nessuno riuscì a spiegare cosa mantenesse l’acqua in movimento, né perché restasse liquida nel vuoto.
2049-Kappa superò il punto di massimo avvicinamento alla Terra e iniziò ad allontanarsi. Asteria rimase in orbita.
Il fiume continuava a scorrere.

