Nathan aveva costruito il suo canale entrando da solo in fabbriche, ospedali e case abbandonate. Una videocamera e una diretta senza tagli: era il formato che i suoi follower conoscevano bene. Quella sera si era spinto parecchio lontano da casa per raggiungere una vecchia villa isolata che sembrava perfetta per una nuova diretta.
Appena entrò cominciò a mostrare l’interno. Il pavimento era coperto di polvere e calcinacci, la carta da parati cadeva a strisce e alcune porte avevano ancora i vetri opachi. «Ragazzi, questo posto è messo peggio di quanto pensassi.»
Dal corridoio arrivò un rumore. Dietro una delle porte comparve una sagoma immobile. Nathan arretrò continuando a riprenderla. «C’è qualcuno lì.» Chiamò, ma nessuno rispose. Poco dopo la figura scomparve. «No, ragazzi. Per me basta.»
Tornò all’ingresso e aprì la porta principale. Dall’altra parte trovò un’altra stanza. Dalla finestra riconobbe il vialetto e la propria auto, molto più in basso: era al piano superiore. «Non sto scherzando. Questa è la porta da cui sono entrato.»
Provò altre porte, ma ognuna lo portava in una stanza diversa. Cominciò a correre. «Ragazzi, sono davvero spaventato. Non riesco a uscire.» Attraversando il corridoio vide quattro porte con i vetri opachi. Dietro ciascuna c’era una sagoma immobile, con entrambe le mani appoggiate al vetro. I commenti scorrevano rapidamente: Nathan, vattene. Corri.
Dopo altri tentativi raggiunse di nuovo l’ingresso. Esitò, poi aprì la porta. Questa volta entrò in una stanza vuota. Alle sue spalle la porta si chiuse e solo allora Nathan riconobbe i vetri opachi che aveva ripreso dal corridoio. Corse verso la porta e appoggiò entrambe le mani sul vetro. «Ragazzi, sono dall’altra parte. Sono dentro quella stanza.»
La diretta si interruppe mentre continuava a tirare la maniglia. Il giorno dopo, quattro follower raggiunsero la villa, convinti che avesse organizzato tutto per il canale. Nel corridoio trovarono cinque porte con i vetri opachi.
Dietro ciascuna c’era una sagoma immobile, con le mani appoggiate al vetro.

